Il preannunciato primo appuntamento di improvviseAzioni, il Seminario/Concerto di Emil Richards al Lazzaretto di Cagliari ha preso forma ed è disponibile il programma, praticamente definitivo.Emil Richards, storico vibrafonista e percussionista di Frank Zappa, è uno dei maggiori esponenti del panorama mondiale Rock e Jazz dagli Anni '50 a oggi, e terrà il suo seminario alle 18:00 del 4 Settembre 2007, con il concerto conclusivo nella stessa serata, accompagnato da Alessandro Di Liberto al Pianoforte, Sebastiano Dessanay al Contrabbasso e da Roberto Pellegrini alla Batteria.
Sono previsti anche due seminari dedicati all'improvvisazione jazzistica al Pianoforte (tenuto da Alessandro Di Liberto Domenica 2 Settembre, alle 21:00) e alla Batteria e Percussioni (tenuto da Roberto Pellegrini Lunedì 3 Settembre alle 21:00).
Per una serie di questioni organizzative (fondamentamentalmente la gestione degli spazi), è necessario iscriversi ai seminari specificando le date:
Domenica 2 Settembre, ore 21.oo: Alessandro Di Liberto (Pianoforte)
Lunedì 3 Settembre, ore 21.oo: Roberto Pellegrini (Batteria)
Martedì 4 Settembre, ore 18.oo: Emil Richards (Vibrafono)
Per iscriversi, basta inviare una mail a improvviseazioni@enricofedi.net o inviare un SMS al (334) 942 9110. Per ulteriori informazioni, telefonare sempre al (334) 942 9110
In ogni caso, il programma prevede:
EMIL RICHARDS
Accompagnato da
Alessandro Di Liberto (Pianoforte)
Roberto Pellegrini (Batteria e Percussioni)
Sebastiano Dessanay (Contrabbasso)
in
Odd Time Rhythms as they apply to 4/4 playing
Seminario Intensivo sull’improvvisazione Jazz
Lazzaretto di Cagliari
2 • 3 • 4 • Settembre • 2007
Domenica 2 Settembre
ore 19:oo .... Cocktail inaugurale
ore 21:oo .... Alessandro Di Liberto: Seminario sull'improvvisazione Jazz al Pianoforte
Lunedì 3 Settembre
ore 21:oo .... Roberto Pellegrini: Seminario sull'improvvisazione Jazz alla Batteria
Martedì 4 Settembre
ore 18:oo .... Emil Richards: L'improvvisazione Jazz
(Odd Time Rhythms as they apply to 4/4 playing)
ore 21:30 .... Concerto Conclusivo
Per informazioni su Emil Richards, meglio iniziare direttamente dal suo sito ufficiale, con un particolare riferimento alla sua biografia e all'elenco degli artisti con cui ha collaborato.
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( 3.2 / 157 )
L'organizzazione culturale è sempre stata una mia attività collaterale, quasi un filo conduttore parallelo, seppur con lunghe assenze, che affiora ciclicamente. ImprovviseAzioni è una denominazione nata dall'incontro con Valerio Baraccani, personaggio poliedrico, con cui l'intesa è stata immediata.
ImprovviseAzioni è una denominazione che si spiega quasi da sola, e racconta anche come è nata, occasionalmente, all'improvviso e molto rapidamente, ovvero durante una chiacchierata in occasione di una sua visita alla mia mostra di fotografia.
E rispecchia fedelmente la filosofia d'intervento, con iniziative nate e realizzate in brevissimo tempo.
Il primo evento sarà un Seminario/Concerto con Emil Richards, storico vibrafonista e percussionista di Frank Zappa, che ha suonato e suona con i più grandi musicisti al top della scena Rock e Jazz da oltre 40 anni, ed è considerato un vero e proprio guru del Jazz, tradizionale e sperimentale.
ImprovviseAzioni / Emil Richards si terrà al Lazzeretto di Cagliari, il 2-3-4 Settembre 2007 e, il programma completo sarà disponibile nel giro di qualche giorno.
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SpazioTempo, architrave di un Mondo in evoluzione costante, dinamicamente fermata dagli Scatti, testimonianze narrate che mescolano immagini e parole, senza didascalismi.A distanza di 20 anni, è divertente recuperare quello che resta di entrambe.
E il divertimento è un po' alla base di questa mostra, nata quasi per caso, che non ha alcuna finalità dal momento che, salvo alcune copertine, non esercito più da una vita. Ho smesso ufficialmente nel 1989 ma, di fatto, proprio nel 1987 quando ho iniziato a occuparmi di Video e di Cinema.
Gli anni in cui facevo il fotografo (ho iniziato nel 1983) sono stati fra i più faticosi ma anche fra i più belli, per questo mi fa un notevole piacere ricordarli.
Siete tutti invitati all'inaugurazione (ma anche nei giorni successivi) che si terrà Venerdì 15 Giugno 2007, alle 19:00, presso lo spazio espositivo dell'Associazione S'Umbra, in Via S. Giuseppe 17 a Cagliari (è la stradina subito a destra entrando in Castello dalla Torre dell'Elefante).
Su richiesta di diverse persone, la Mostra è stata Prorogata al 4 Luglio 2007, e ringrazio l'Associazione S'Umbra per la disponibilità.
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Le foto che utilizzerò, saranno quelle già presenti nella sezione di questo sito (enricofedi.net/photo), ma spero di poter creare una sezione dedicata alla mostra, con i testi di accompagnamento.
Al momento, sono disponibili le locandine nei diversi formati (qualche persona che visita il sito, ed è di Cagliari, e dintorni, potrebbe essere spinta dall'irrefrenabile impulso di stamparle e diffonderle, partecipando al divertimento :-P), fra cui:

- quella quadrotta in formato A4 (21x29,7 cm.) e A3 (29,7x42 cm.)- Quella verticalizzata, sempre in formato A4 (singola e doppia) e in formato A3 (solo doppia)
Come da titolo della Mostra, che gioca sulle parole scatti, rima/sugli, utilizzerò proprio le stampe rimaste dall'ultima Mostra del 1987 a Firenze (Impara l'Arte e gettala ... da parte di Enrico Photo Fedigrafo), tenendo conto che un terzo delle foto venne venduta in quell'occasione.
Per il resto, c'è poco da aggiungere, se non che questa Mostra nasce a seguito di una serie di esposizioni di altri fotografi, da me pesantemente criticati, per cui mi è sembrato naturale (oltre che corretto ;-) espormi, a mia volta, alle pubbliche critiche.
Grazie in anticipo, a tutte le persone che vorranno venire a salutarmi ;-)
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( 3 / 106 )La Comunicazione Politica non riesce a sganciarsi dal concetto di Propaganda e, questa tesi, si palesa in ogni azione comunicat(iv)a. E' il caso anche della battaglia sulla Legge Elettorale (la caccia ai voti è l'unica finalità di ogni azione, per questo resta pura e semplice Propaganda), che da ieri (24 Aprile) ha preso le forme della raccolta di firme per un referendum (azione elettorale per una Legge Elettorale, il tutto vagamente tautologico). Le considerazioni da fare sono infinite, sia nel merito dello strumento (il referendum), sia sul piano dei contenuti.
Il metodo scelto per sbloccare l'empasse parlamentare (il referendum) rappresenta una (l'ennesima) contraddizione in termini, in quanto il Parlamento abdica alla sua funzione legislativa che è la sua ragion d'essere. Se le leggi se le devono fare i cittadini, tanto vale cancellare il Parlamento e organizzarci da soli (personalmente direi che, visti i risultati, potrebbe essere una buona soluzione ;-).
C'è anche da dire che, il referendum è solo abrogativo, per cui crea un vuoto legislativo che solo l'attività parlamentare può riempire. Anche in caso di proposta di legge popolare, i passaggi parlamentari non sono evitabili. Dunque, questo nuovo referendum ha una sua utilità solo a fini propagandistici (demagogia pura?).
Sui contenuti, non so proprio da dove partire perché le argomentazioni sono infinite. Prima di tutto un po' di storia. L'attuale legge elettorale (nazionale) è stata partorita dai maldestri del Polo delle Libertà nella precedente legislatura, fortemente avversata dall'opposizione. Peccato che, oltre alla mancanza di onestà (intellettuale e non solo, dell'area berlusconiana), manchino anche di fantasia e originalità in quanto la legge elettorale era stata plagiata, passo per passo, dalla legge elettorale adottata in una regione rossa come la Toscana.
Dunque, un sistema elettorale di questo tipo, che non prevede preferenze e che quindi implica che siano i Partiti a decidere i candidati e la sequenza di eletti, vede gli stessi Partiti (tutti, da Destra a Sinistra) in pieno accordo. Perché tante polemiche?
Un sistema/legge elettorale è costituito da un complesso sistema di calcolo dei voti, basato sulla definizione del quorum unitario (quanti voti da raggiungere in ogni circoscrizione per ogni singolo seggio) e dei resti (ricalcolo dei voti che non hanno raggiunto il quorum per la copertura dei seggi vacanti). Inoltre, può giocare un ruolo importante la determinazione delle circoscrizioni elettorali, ovvero l'area geografica che costituisce la circoscrizione stessa, i cui confini cambiano ad ogni tornata elettorale. Sono questi meccanismi il vero oggetto delle riforme che si sono susseguite nelle frequentissime variazioni sul sistema/legge elettorale.
Il metodo per la determinazione di questi parametri (definizione del quorum e gestione dei resti, e il ridisegno delle circoscrizioni) è piuttosto empirico e basato su simulazioni. In pratica, si prendono i risultati dei singoli seggi elettorali (il cui insieme costituisce la circoscrizione elettorale) della precedente tornata, si ridisegnano le circoscrizioni e si cambiano i calcoli quorum/resti in modo da ottenere più seggi a parità di voti. Successivamente, si verifica il tutto attraverso le eventuali variazioni prevedibili da appositi sondaggi. Se il conto finale è/resta vantaggioso si va in quella direzione, altrimenti si ricomincia da capo.
Ho provato a semplificare una situazione piuttosto complessa, sicuro di non aver detto assolutamente nulla di nuovo, che viene comunque affrontata dalla Stampa in modo assolutamente superficiale e sugli aspetti più demagogici, e dunque aiuta i Partiti a fare i loro sporchi giochi, abdicando per l'ennesima volta alla propria funzione (primaria) di controllo democratico sull'operato dei politici. Nulla di nuovo perché i giornalisti che seguono la politica, questi meccanismi li conoscono bene (o almeno li dovrebbero conoscere). Delle due l'una, o sono incapaci di svolgere il loro lavoro, o sono un po' (tanto) in malafede. In entrambi i casi, gli insulti sono d'obbligo.
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( 3 / 94 )Un'infinità di Testate giornalistiche e di reti TV (fra in chiaro e criptate/pay per view), più una concessionaria pubblicitaria (quasi monopolistica) che, di fatto, gli conferisce un enorme potere di controllo su quasi tutte le altre, ma non sono abbastanza. Vuole anche la Telecom che, guarda caso, controlla anche La7, MTV (ex TMC prima e VideoMusic poi), oltre a QOOB e altro. Per chi non si fosse ancora preoccupato, forse, sarebbe il caso che inizi. Forse. La Libertà di Stampa è sempre più a rischio.
Non c'è molto bisogno di argomentare in quanto i fatti parlano da soli. La mia personalissima ed enorme preoccupazione è nella situazione del lettore/telespettatore e, per la precisione, nella sua accondiscendenza verso certi atteggiamenti commerciali.
Aldilà delle questioni elettorali, comunque fortemente rappresentative, resta il fatto che il degrado dell'Informazione in generale e della programmazione televisiva in particolare, siano dovuti a un fattore esogeno (creazione/sviluppo di mercato attraverso il martellamento pubblicitario e la proposta di modelli di comportamento fortemente consumistico) e auno endogeno: per certi versi, l'attuale programmazione è effettivamente quello che una larga fetta di gente vuole.
Dal gossip al dettaglio scabroso, il tutto però condito con populistico buonismo/pietismo (tutto molto patetico), passando attraverso il lato superficiale/peggiore di qualsiasi cosa venga proposta. Perchè i format, di per sé, vanno tutti bene e dipende tutto da come sono giocati. Un esempio fra tutti: quando iniziò Amici (allora era Saranno Famosi) era fortemente incentrato sulla parte artistica e didattica, cosa che ne fece una trasmissione degna di attenzione. E' andata poi scadendo, progressivamente, edizione dopo edizione, per arrivare all'ultima che era tutta giocata su polemiche personali e lacrime. Il tutto per ragioni di audience. Questo meccanismo/lettura può essere applicato a tutta la programmazione (informazione, o presunta tale, inclusa).
Ancora una volta, il nodo fondamentale, resta il pubblico, la gente.
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( 3.1 / 119 )Nel 2004, il CNIPA (Consiglio Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) ha dato il via a un progetto per l'uso della DTV (TV Digitale Terrestre) come strumento estensivo delle politiche di eGovernment e, all'inizio del 2005, ne sono stati selezionati 29 (graduatoria, PDF da 70Kb., e opuscolo sintetico, PDF da 670Kb.). Bella cosa, la TV, peccato che, come avevo sottolineato in uno dei miei primi interventi, gli strumenti di Comunicazione in mano alla Pubblica Amministrazione vengano regolarmente utilizzati per far finta di comunicare oltre che come (potenti) strumenti di Propaganda.
Sull'eGovernment, ci sarebbe da dire che che navighiamo ancora in una vera e propria tempesta di luoghi comuni, e che si fa troppa confusione con la TeleAmministrazione (semplice branca dell'eGov che si occupa del trasferimento sui canali telematici di parte della modulistica fra Cittadinanza e Amministrazione). L'eGov è l'insieme delle funzioni amministrative (e politiche) con l'utilizzo massiccio dell'informatica, ivi incluso il supporto decisionale. Dovrebbe anche essere uno strumento (nel suo essere un insieme di strumenti correlati) fortemente finalizzato a rendere assolutamente trasparenti tutti i processi interni all'Amministrazione stessa.
Sappiamo benissimo che le cose non stanno proprio in questi termini, in quanto è stato puntato molto (quasi tutto) sulla TeleAmministrazione e che, per quanto riguarda la trasparenza, dai siti istituzionali (e dalle pubblicazioni) affiora solo quello che i vertici politici vogliono che affiori (strumento autoreferenziale e di propaganda). Concetti come [trasparenza (amministrativa) e maggior contatto fra Enti e Cittadinanza sono quasi degli slogan svuotati nelle stesse prassi effettivamente applicate.
Ora, stanno per spuntare Canali TV di proprietà e a diretta gestione delle stesse Amministrazioni (T-Gov), a vari livelli (Comune, Provincia, Regione), proprio supportate dagli slogan di cui sopra, e che dovrebbero costituire contenitori per informazioni turistiche, di accesso ai servizi pubblici, di informazione istituzionale, etc. Per avere una vaga idea, basta dare una scorsa all'opuscolo sintetico, PDF da 670Kb., già citato.
Il CNIPA (auto)considera questa prima mandata sperimentale come un grande ed innovativo passo avanti. La tecnologia della TV Digitale Terrestre (DTV) permette un livello di interazione ben superiore alla TV analogica (sempre che il decoder/sintonizzatore sia collegato alla linea telefonica) ma veramente molto inferiore rispetto a Internet ed è dunque un giocattolo estremamente costoso e già superato. Oltretutto, in entrambi i casi, l'interazione è preordinata su binari prefissati dall'alto (un po' come le domande dei sondaggi che prevedono solo risposte prefissate, e in cui non si ritrova quasi mai la risposta che si vorrebbe dare).
Di fatto, la DTV permette solo un notevole ampliamento delle frequenze disponibili, dunque apre spazi fisici, comunque non accessibili a tutti (anzi, ai pochissimi che già hanno frequenze/concessioni tradizionali e a cui ci si deve necessariamente appoggiare per la parte tecnica).
Con questi presupposti, stiamo per mettere in mano agli Amministratori Pubblici (mi riferisco ai politici, obv.) l'ennesimo strumento di propaganda, ovviamente a tutt'oggi più potente di Internet. L'innovazione potrebbe scaturire solo dal mettere (totalmente) in mano alla Cittadinanza questo nuovo strumento, che è l'obiettivo di WTC/InnOvation. Vedremo, in un futuro alquanto prossimo, se questo sarà possibile.
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( 3.1 / 113 )Altre notizie

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