SB è un fanatico dei sondaggi e avrebbe dovuto sapere che esistono ampie zone di indecisione generale (gente che non sa chi votare) e interne (gente che voterebbe sicuramente da una parte ma non sa per quale partito e/o se votare o meno perché non si sente abbastanza rappresentato).
In un contesto di questo genere, un eccesso di aggressività sicuramente smuove la parte avversaria togliendo indecisione, e spiazza una fetta della propria parte. Dunque è sicuramente dannosa.
L'unica lettura possibile è che il Presidente uscente stia dando fondo al suo delirio di onnipotenza, per altro comprovato da una lunga serie di episodi (l'unto del Signore, il sistematico "ghe pensi mi'", etc.). Sembra di vedere Rutelli quando consegnò la legislatura in mano a SB che, probabilmente, in perfetto fair play calcistico, ora gli rende il favore.
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( 3 / 70 )Con il termine di Comunicazione Istituzionale si dovrebbe intendere il flusso di informazioni, biunivoco, fra Istituzioni e Cittadini avente come contenuto su base generale, le finalità e le funzioni delle Istituzioni stesse e le modalità di interazioni fra le stesse. Dunque, un flusso di comunicazione che dovrebbe avere come riferimento all'interno delle istituzioni le diverse aree funzionali (strutture stabili e non legate al turn over elettorale) e non gli organismi elettivi.
Dovrebbe, ma è l'inverso e i flussi sopra descritti si sono trasformati in strumenti di propaganda. Gli Uffici Stampa di Comuni, Regioni, Ministeri, etc., si sono snaturati radicalmente in mano ai politici di turno.
Sarebbe necessario che i funzionari riprendessero il controllo di tutti gli strumenti per recuperare le finalità originarie, anche per autogarantirsi in caso di manovre poco regolari (sul piano amministrativo puro e non).
Provo a spiegarmi meglio. Con i riassetti istituzionali degli ultimi 20 anni, sono stati inseriti alcuni obblighi (trasparenza e comunicazione degli atti) e sono state estese le responsabilità civili e penali, per gli atti pubblici, anche a determinati livelli dirigenziali. Ottemperare correttamente ai sopracitati obblighi di trasparenza (e comunicazione) offre un valido scudo contro le pressioni degli organi elettivi per far passare delibere tecnicamente discutibili.
Questo, soprattutto visto il decadimento del livello tecnico-giuridico degli eletti.
Pensateci
EF*
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( 3.1 / 99 )Fra Comunali, Provinciali, Regionali e Nazionali, le tornate elettorali si susseguono, senza troppe variazioni, e i "santini" dei "santoni" ci fanno visita ancora una volta.
Gli strumenti della Comunicazione Politica (Propaganda?) sono sempre più ampi e differenziati ma i politici, salvo rarissimi casi (i radicali furono i primi a usare internet e poi gli SMS), si affidano alla tradizione. Fra bollette, avvisi e pubblicità di centri commerciali, riappaiono le lettere preformattate (Cara elettrice, caro elettore ...) e, soprattutto, i mitici santini.
Mitici, perché appartengono agli albori della politica postGuerra, santini, perché ricordano molto da vicino i veri e propri santini che venivano (e vengono) distribuiti in chiese e oratori. I secondi dovrebbero proteggerci, ma i primi? Non ci rassicurano, ma ci fanno tanto ridere (tanto meglio con le faccine serie/seriose) per cui ben vengano a portarci un po' di allegria in una campagna elettorale, fra le peggiori che io mi ricordi.
Io mi chiedo due cose:
- E' uno strumento utile?
- I Santoni si chiedono se sia uno strumento utile?[more]
Per entrambe le domande, la mia idea/risposta è NO! Una campagna elettorale si basa su 4 fronti (interno, associato/organizzato, gruppi economici, vagante) che definiamo e analizziamo superficialmente:
- Elettorato interno: ovvero, una caccia alle preferenze fra chi è già orientato a votare un determinato partito. E' inutile analizzarne l'utilità (comunque tendente a zero) in quanto le preferenze sono state recentemente soppresse.
- Elettorato associato/organizzato: ovvero, elettori preOrientati riuniti in un qualsiasi tipo di associazione/organizzazione. Va da sé che questo tipo di elettore viene raggiunto tramite i vertici associativi (accordi diretti fra politico e vertice), per cui gli strumenti in oggetto non hanno alcuna valenza.
- Gruppi economici: mi riferisco al mondo dell'Industria e della Finanza (a vari livelli, dal locale al nazionale) che costituiscono gli interessi economici che troppo spesso sono alla base delle scelte politiche, e che spesso finanziano in vario modo le campagne elettorali. Ovviamente, anche per questo segmento, la valenza di simili strumenti è zero assoluto.
- Elettorato vagante: ovvero chi non sa se e cosa andrà a votare. Questo dovrebbe costituire il vero target del massMailing e del massSantining (passatemi il giochetto neologista) ma, se una persona non ha ancora deciso, quanto può influire la ricezione di un po' di santini? Per conto mio, sicuramente, a nulla.
Allora la domanda diventa "perchè continuano"? A questa domanda non trovo risposte e, se anche le trovassi, potrebbero essere da querela. E l'ilarità che spesso provocano non è altro che un sintomo della dannosità dello strumento stesso, anche perchè i santini (in senso allargato) vengono solitamente dati ai già credenti.
EF*
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( 3.1 / 45 )Sono passati dieci anni dal primo sito ospitato su Aspide.it, a cui seguì fediweb.net (1998), e ora viene inaugurato enricofedi.net che, oltre alle consuete pagine istituzionali sui miei filoni di attività, ospiterà gli appunti e gli elaborati di questi ultimi anni.
E' in elaborazione anche un vero e proprio Corso Propedeutico Generale, con riferimenti diretti all'uso pratico in diversi settori, ad uso di studenti e committenti, che permetta un corretto approccio alla Comunicazione e ai suoi strumenti.
Il sito è predisposto per ospitare alcune schede, più o meno sintetiche a seconda dei casi, relative a progetti di vario genere, vecchi e nuovi.
Dunque, questo nuovo sito si presenterà più complesso dei precedenti, anche come piattaforma, in quanto farò ampio uso di pagine Blog Style per permettere un certo livello di interazione con chi legge. Questo perchè, pur pretendendo di saper comunicare, c'è sempre il rischio di dare qualcosa per scontata, e la necessità di chiarimenti è sempre in agguato.
A presto
EF*
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( 3.1 / 41 )A metà Dicembre 2006, il nodo italiano di Indymedia si è auto-oscurato (cfr. un mio articolo apparso su L'Altra Voce del 22 Novembre 2006), con l'intenzione di riaprire i battenti nel giro di poche settimane. Non entro nel merito del dibattito per la ricostruzione, ma, preferisco riapprofondire alcuni elementi alla base della chiusura, anche in previsione del Convegno InnOvation (cfr. il post precedente) che conta di arrivare a mettere in atto una serie di iniziative volte alla riappropriazione dei Media di Massa da parte della gente.
I problemi sorti in 6 anni di vita erano molti ma, in questo post, mi soffermerò solo su uno: gli effetti negativi della non conoscenza dell'uso di un (multi)Media come indy.
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